* Azioni di marketing: quando il buzz non ha successo
Scritto in data maggio 19th, 2009 da A.Milione. Categorie: brand, marketing, social network.
Nei mesi scorsi Burger King ha puntato la sua campagna di marketing su Facebook, creando la pagina web Whopper Sacrifice e la rispettiva applicazione sul social network.
In alcune conferenze sul marketing l’operazione della Burger King è stata considerata un case history per quanto riguardo il buzz creato intorno al brand, ma a distanza di mesi ci si è resi conto che il ritorno degli investimentigenerati grazie alla campagnia, non è stato tale da soddisfare l’azienda.
Lo scopo dell’applicazione e della campagna Burger King era quello di convertire i contatti in vendite nel breve periodo e non quello di instaurare uno scambio di opinioni tra gli utenti o migliorare la propria reputation.
Stando a quanto riporta il Business Week, la crescita della catena di fast food non ha saputo affrontare i cambiamenti imposti dalla crisei del 2009, mentre Mc Donald’s ha visto una crescita del 7% nel mese più drastico per Burger King.
Mettendo in primo piano l’aspetto creativo dell’azione di marketing si sono sottovaltati alcuni aspetti che andavano analizzati prima dell’inizio della campagna, non permettendo il raggiungimento del risultato sperato.
Dunque è importante, nella realizzazione di una campagna di marketing tener preseti più aspetti contemporaneamente, unendo quantità e qualità, riuscendo, inoltre, a sfruttare adeguatamente le tendenze del mercato, basti pensare alla Mc Donald’s, che ha proposto menu economici in un periodo di recessione.
